Per il nuovo venuto

Lo scopo di Sessodipendenti Anonimi
Chi è un sessodipendente e che cos'è la sobrietà sessuale
Il problema
La soluzione
I Dodici Passi
Le Dodici Tradizioni
Le Dodici Promesse
Una visione per te


Lo scopo di Sessodipendenti Anonimi
Sessodipendenti Anonimi è una fratellanza di uomini e donne che condividono esperienza, forza e speranza al fine di superare il proprio problema comune ed aiutare altri a recuperarsi. L’unico requisito per partecipare è il desiderio di smettere di alimentare la lussuria e diventare sessualmente sobri.
Non ci sono quote o tasse per far parte di SA; ci finanziamo attraverso i contributi volontari dei nostri membri. SA non è affiliata con nessun setta, confessione, partito, organizzazione o istituzione; non desidera essere coinvolta in controversie; né sostiene o si oppone ad alcuna causa. Il nostro scopo primario è rimanere sessualmente sobri ed aiutare altri a raggiungere la sobrietà sessuale.

Ristampato e adattato col permesso di Alcoholics Anonymous Grapevine. Copyright The AA Grapevine, Inc.


Chi è un sessodipendente e che cos'è la sobrietà sessuale
Possiamo solamente parlare di noi stessi. La natura particolare di Sessodipendenti Anonimi può meglio essere compresa in termini di ciò che noi definiamo sessodipendente. Il sessodipendente ha messo se stesso o se stessa al di fuori dell’intero contesto di ciò che è giusto o sbagliato. Egli o ella ha perso il controllo, non ha più il potere della scelta, e non è libero di fermarsi. La lussuria è diventata una dipendenza. La nostra situazione è come quella dell’alcolista che non può più tollerare l’alcool e deve smettere di bere, ma nello stesso tempo vi è agganciato, e non riesce a fermarsi. Così è del sessodipendente, o ubriaco di sesso, che non può più tollerare la lussuria del desiderio, ma non può fermarla.
Perciò, per il sessodipendente, ogni forma di sesso con se stesso o con un partner che non ne sia il coniuge, produce progressivamente dipendenza e distruzione. Noi ci accorgiamo anche che la lussuria è la forza che sta dietro all’agire le nostre pulsioni sessuali (acting out), e la vera sobrietà include una progressiva vittoria sul desiderio stesso. Queste conclusioni ci s’imponevano per forza di cose nel crogiuolo delle nostre esperienze e della nostra guarigione; non avevamo altra scelta. Ma ci siamo accorti che l’accettazione di questi fatti è la chiave di una gioiosa e felice libertà che altrimenti non avremmo mai conosciuto.
Ciò scoraggerà o dovrebbe scoraggiare molte richieste di coloro che ammettono un’ossessione e compulsione sessuale, ma che vogliono semplicemente controllarla e goderne, proprio come un alcolista vorrebbe controllare e godere il bere. Solo quando siamo giunti alla disperazione e pur volendo veramente smettere non potevamo, solo allora ci siamo affidati a questo programma di guarigione. Sessodipendenti Anonimi è per coloro che sanno di non aver altra scelta che smettere e questo deve dirglielo il loro egoismo illuminato.

© 1997-2008 Sexaholics Anonymous Inc.

Ristampato col permesso di SA Literature.


Il problema
Molti di noi si sentono inadeguati, indegni, soli e spaventati. La nostra interiorità non coincide mai con ciò che vediamo apparire degli altri.
Ben presto, veniamo a sentirci disconnessi da genitori, coetanei, e anche da noi stessi. Ci rifugiamo nella fantasia e nella masturbazione. Colmiamo il vuoto ubriacandoci di immagini, fotografie, inseguendo l’oggetto della nostra fantasia. Desideriamo e vogliamo essere a nostra volta desiderati.
Diventiamo insomma dei veri dipendenti: sesso con noi stessi, promiscuità, adulterio, relazioni di dipendenza e ancora fantasia. Lo otteniamo attraverso i nostri occhi; compriamo sesso, lo vendiamo, lo barattiamo, lo diamo via. Siamo dipendenti dall’intrigo, dall’imbroglio, dal proibito. La sola strada che troviamo per liberarcene è farlo. “Per favore connettiti con me e rendimi completo!”, gridiamo a braccia aperte. Inseguendo la soluzione di tutti i problemi, in realtà abbiamo consegnato ad altri tutte le nostre forze.
Ciò produce senso di colpa, odio di sé, rimorso, senso di vuoto e dolore, eravamo sempre più ripiegati su noi stessi, fuori dalla realtà, lontani dall’amore, perduti dentro noi stessi.
Le nostre abitudini avevano reso impossibile una vera intimità. Non avremmo mai potuto conoscere una reale unione con un’altra persona perché eravamo dipendenti da ciò che è irreale. Noi cercavamo la “chimica”, quella intesa con qualcosa di magico, perché questo by-passava l’intimità e la vera unione. La fantasia aveva corrotto il reale; la lussuria aveva distrutto l’amore.
Prima dipendenti, e poi mutilati nell’amore, prendevamo dagli altri ciò che occorreva per compensare ciò che mancava in noi stessi. Ingannandoci continuamente e illudendoci che il prossimo incontro ci avrebbe salvato, noi in verità stavamo perdendo le nostre vite.

© 1982, 1989, 2001 SA Literature

Ristampato col permesso di SA Literature.


La soluzione
Ci siamo resi conto che il nostro problema era triplice: fisico, emotivo e spirituale. La guarigione sarebbe dovuta avvenire in tutte e tre le aree.
Il cambiamento cruciale del nostro atteggiamento è iniziato quando abbiamo ammesso di essere impotenti, che la nostra abitudine ci aveva distrutto. Abbiamo partecipato alle riunioni e abbiamo fatto un passo indietro dalla nostra abitudine. Per alcuni, questo ha voluto dire no all'autoerotismo o a rapporti sessuali, anche evitando di allacciare relazioni. Per altri ha voluto dire “astinenza” e dunque non avere rapporti sessuali con il coniuge per il tempo necessario a recuperare dalla lussuria.
Abbiamo scoperto che potevamo arrestare quel comportamento, che non alimentare il desiderio non ci uccideva e che davvero il sesso non era indispensabile. C’era una speranza di libertà e abbiamo iniziato a sentirci vivi. Incoraggiati a continuare, ci siamo via via allontanati dal nostro ossessivo isolamento nel sesso e in noi stessi: ci siamo rivolti a Dio e agli altri.
Tutto questo ci faceva paura, non vedevamo la strada davanti a noi, vedevamo solo che altri avevano seguito quel percorso prima di noi. Ogni nuovo passo di resa era come sporgersi oltre un ciglio, arrendersi e cadere in un baratro, ma l’abbiamo fatto. La resa invece di uccidere noi stessi, uccideva l'ossessione! Ci siamo trovati nella luce e abbiamo scoperto un nuovo stile di vita.
La fratellanza ci è stata vicina, ci ha sorretto e sostenuto, perché non fossimo sopraffatti; è stata un porto sicuro dove guardare in faccia noi stessi: Invece di nascondere e coprire i nostri sentimenti con l'esercizio compulsivo della sessualità, abbiamo iniziato a svelare e scoprire le radici della nostra fame e del nostro vuoto spirituale. Quello è stato l'inizio della nostra guarigione.
Guardando in faccia i nostri difetti, diventavamo disponibili a cambiare; la resa ha spezzato la presa ed il potere che i difetti avevano su di noi. Abbiamo iniziato a sentirci più a nostro agio con noi stessi e con gli altri, per la prima volta senza la nostra "droga”.
Perdonando tutti quelli che ci avevano fatto del male, e senza ferire altri, abbiamo cercato di riparare i nostri torti. Ad ogni ammenda il fardello dei sensi di colpa che gravava sulle nostre spalle si alleggeriva, finché siamo riusciti ad alzare la testa, guardare il mondo negli occhi e a stare in piedi, liberi.
Abbiamo iniziato ad essere sobri - in positivo- e abbiamo giocato la carta dell'amore nelle relazioni, per migliorare i rapporti con gli altri. Abbiamo imparato a donare e che la misura con cui riceviamo è la stessa con cui noi doniamo. Abbiamo ottenuto ciò che nessun surrogato avrebbe mai potuto darci. Abbiamo sperimentato la vera Connessione. Eravamo a casa.

© 1982, 1989, 2001 SA Literature.

Ristampato col permesso di SA Literature.


I Dodici Passi di Sessodipendenti Anonimi
1. Abbiamo ammesso di essere impotenti di fronte alla lussuria e che le nostre vite erano divenute incontrollabili.
2. Siamo giunti a credere che un Potere più grande di noi avrebbe potuto riportarci alla ragione.
3. Abbiamo preso la decisione di affidare le nostre volontà e le nostre vite alla cura di Dio, come noi potemmo concepirLo.
4. Abbiamo fatto un inventario morale profondo e senza paura di noi stessi.
5. Abbiamo ammesso di fronte a Dio, a noi stessi e a un altro essere umano, la natura esatta dei nostri torti.
6. Eravamo completamente pronti ad accettare che Dio eliminasse tutti questi difetti del nostro carattere.
7. Abbiamo chiesto umilmente a Dio di eliminare i nostri difetti.
8. Abbiamo fatto un elenco di tutte le persone cui abbiamo fatto del male e siamo diventati pronti a fare direttamente ammenda verso tutti loro.
9. Abbiamo fatto direttamente ammenda verso tali persone, laddove possibile, tranne quando, così facendo, avremmo potuto recare danno a loro oppure ad altri.
10. Abbiamo continuato a fare il nostro inventario personale e, quando ci siamo trovati in torto, l’abbiamo subito ammesso.
11. Abbiamo cercato, attraverso la preghiera e la meditazione, di migliorare il nostro contatto cosciente con Dio, come noi potemmo concepirLo, pregando solo di farci conoscere la volontà di Dio nei nostri riguardi e di darci la forza di eseguirla.
12. Avendo ottenuto un risveglio spirituale come risultato di questi passi, abbiamo cercato di portare questo messaggio ai sessodipendenti e di mettere in pratica questi principi in tutte le nostre attività.


Le Dodici Tradizioni di Sessodipendenti Anonimi
1. Il nostro comune benessere dovrebbe venire in primo luogo; il recupero personale dipende dall’unità di SA.
2. Per il fine del nostro gruppo non esiste che una sola autorità ultima: un Dio d’amore, comunque Egli possa manifestarsi nella coscienza del nostro gruppo. I nostri leader non sono altro che dei servitori di fiducia; essi non governano.
3. L’unico requisito per essere membri di SA è desiderare di smettere di alimentare la lussuria e diventare sessualmente sobri.
4. Ogni gruppo dovrebbe essere autonomo, tranne che per le questioni riguardanti altri gruppi oppure SA nel suo insieme.
5. Ogni gruppo non ha che un solo scopo primario: portare il messaggio al sessodipendente che soffre ancora.
6. Un gruppo SA non dovrebbe mai avallare, finanziare o prestare il nome di SA ad alcuna istituzione similare od organizzazione esterna, per evitare che problemi di denaro, di proprietà e di prestigio possano distrarci dal nostro scopo primario.
7. Ogni gruppo SA dovrebbe mantenersi completamente da solo, rifiutando contributi esterni.
8. SA dovrebbe rimanere per sempre non professionale ma i nostri centri di servizio potranno assumere degli impiegati appositi.
9. SA come tale non dovrebbe mai essere organizzata, ma noi possiamo costituire dei consigli di servizio o comitati, direttamente responsabili verso coloro che essi servono.
10. SA non ha opinioni su questioni esterne; di conseguenza il nome di SA non dovrebbe mai essere coinvolto in pubbliche controversie.
11. La politica delle nostre relazioni pubbliche è basata sull’attrazione piuttosto che sulla propaganda; noi abbiamo bisogno di conservare sempre l’anonimato personale a livello di stampa, radio e filmati.
12. L’anonimato è la base spirituale di tutte le nostre Tradizioni, che sempre ci ricorda di porre i principi al di sopra delle personalità.




I Dodici Passi e le Dodici Tradizioni sono adattati col permesso di Alcoholics Anonymous World Services, Inc. (“AAWS”). Il permesso di ristampare e adattare i Dodici Passi e le Dodici Tradizioni non significa che AAWS abbia approvato il contenuto di questa pubblicazione né che AAWS concordi con le opinioni qui espresse. A.A. è un programma di recupero solo dall'alcolismo. L'uso dei Dodici Passi e Dodici Tradizioni in relazione a programmi condotti sul modello di AA ma indirizzati ad altri problemi o in contesti diversi da AA non implica altrimenti. 

Adattamento di SA © 1982, 1984, 1989, 2001 SA Literature. 
Ristampato col permesso di SA Literature.


Le Dodici Promesse di Alcolisti Anonimi
Se ci sforzeremo di fare bene ciò che è richiesto in questo periodo del nostro lavoro, ci meraviglieremo scoprendo di aver completato la metà della nostra opera.

1. Conosceremo una nuova libertà e una nuova felicità.
2. Non ci affliggeremo del passato, ma ci impegneremo a non dimenticarlo mai.
3. Capiremo cosa significhi la parola serenità
4. Conosceremo la pace.  
5. Poco importa a quale grado di abiezione siamo scesi, constateremo come la nostra esperienza possa giovare agli altri.
6. Scomparirà ogni idea dell’inutilità della nostra vita e così pure ogni forma di commiserazione di noi stessi.
7. Perderemo l’interesse per i nostri capricci e ci dedicheremo al servizio degli altri.
8. L’egoismo scomparirà.
9. Le nostre idee sulla vita cambieranno come dal giorno alla notte.
10. La paura delle persone e la paura dell’insicurezza economica ci abbandoneranno.
11. Intuiremo come dovremo comportarci di fronte a delle situazioni che di solito ci sconcertavano.
12. Ci renderemo conto tutto ad un tratto che Dio fa per noi ciò che noi non riuscivamo a fare da soli.

Noi non pensiamo che si tratti di promesse stravaganti. Si realizzano in mezzo a noi, ora rapidamente, ora lentamente. Siamo certi che si attuano, se ci impegniamo alla loro realizzazione.                  
(Tratto da "Alcolisti Anonimi " - Capitolo VI)

Ristampato col permesso di Alcoholics Anonymous World Services, Inc.



Una visione per te
Ci rendiamo conto di sapere ben poco. Dio ci farà scoprire sempre dell'altro, a voi e a noi. Chiedetegli nella vostra meditazione mattutina che cosa voi potete fare ogni giorno per l’uomo che è ancora malato. Le risposte verranno, se l'ordine regna dentro di voi. Perché evidentemente non potete trasmettere qualche cosa che non avete ottenuto. Badate che il vostro rapporto con Lui sia giusto e grandi eventi si produrranno per voi e per innumerevoli altri. Questo è il Grande Fatto della nostra esistenza.
Abbandonatevi a Dio così come voi lo concepite. Ammettete i vostri sbagli a Lui e ai vostri compagni. Sgombrate le macerie del vostro passato. Donate liberamente ciò che avete trovato e unitevi a noi. Saremo con voi nella Fraternità dello Spirito e incontrerete certamente qualcuno di noi mentre percorrete a fatica la Strada di un Felice Destino.
Dio voglia benedirvi e proteggervi fino ad allora.

(Alcolisti Anonimi pp. 163-164)

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